Ma in Italia abbiamo il diritto di curarci? (Lo sciopero bianco dei medici di Brescia)

Il Popolo de I Forconi Iblei ha più volte lottato per la difesa di diritti costituzionalmente garantiti, ma oggi, continuamente calpestati. Fra questi, in primo luogo, vi è sicuramente il diritto alla salute e quindi il diritto di curarsi. Eppure anche nella nostra piccola provincia, a due pasi da casa nostra, c' è chi ha visto negarsi questo diritto, Mariella Russo ad esempio, che non ha visto riconosciuta la sua grave patologia, Mauro Terranova che nonostante un'ordinanza di un giudice non ha diritto a scegliere di curarsi con le staminali.
Per quanto riguarda le cure staminali è legittimo chiedersi, perché tanta avversione a questa cura anche se sperimentale? Invitiamo tutti a immedesimarsi

COMUNICATO UFFICIALE DEL MOVIMENTO NO MUOS SICILIA



L’innalzamento delle tre parabole della stazione MUOS di Niscemi avviene nel più assoluto silenzio e disinteresse da parte delle istituzioni locali e di quegli amministratori che hanno speso sulla vicenda solo parole e mai compiuto atti incisivi. Nonostante in più occasioni sia stato denunciato il palese e colpevole travisamento del contenuto e delle conclusioni della relazione dell’Istituto Superiore di Sanità, nonostante eminenti studiosi – tra cui lo stesso verificatore del TAR Sicilia – abbiano contestato sia il metodo scientifico usato, che la validità del monitoraggio eseguito da ISPRA, nonostante ancora il monitoraggio di ARPA Sicilia legittimi più di un sospetto di irregolarità commesse dai tecnici dell’ISPRA stessa, ebbene il Presidente della Regione, ignorato il parere dei tecnici nominati dalla sua stessa Giunta,

Per non dimenticare. . .








ENIGMA
Da Bergen una cassa di denti d’oro,
Da Dachau una montagna di scarpe,
Da Auschwitz una lampada in pelle.
Chi ha ucciso gli ebrei?

Non io, esclama la dattilografa,
Non io,

Intervento di Mariano Ferro all'incontro per l'agricoltura a Vittoria

Il Popolo de I Forconi con Mariano Ferro è stato presente oggi  al secondo incontro preparativo per il tavolo tecnico sui problemi del mondo agricolo della cosidetta fascia trasformata, tenutosi oggi 24 Gennaio a Vittoria. Molta indignazione ha suscitato l'assenza di tutti e cinque i rappresentanti della nostra provincia a Palermo.
Sindaci, sindacati di categoria, imprenditori, hanno parlato per un paio d'ore dai trasferimenti ai comuni che non arrivano mai, al rifinanziamento della legge 25 del 2011, dall'impignorabilità della prima casa alla moratoria di Riscossione Sicilia e ancora sulla legge antitaroccamento. Questi personaggi sembrava volessero convincere i presenti, per la maggior parte imprenditori, agricoltori, commercianti e artigiani, dell'esistenza di una grave crisi, come se quest'ultimi non lo avessero ben chiaro già da anni.
Risultato: parole tante, fatti zero.
Quando ha preso la parola Mariano Ferro
Prima volevamo trattare col governo e quindi eravamo venduti. Poi siamo stati dal Papa e siamo diventati preti.Poi ancora ci siamo mangiati il panino. Ora siamo addirittura diventati nordisti come se nord e sud non avessero gli stessi problemi. Finisce uno col tutti a casa ed inizia l'altro senza simboli. L'Italia dei mille generali e dai settantamila presidenti. Il mio Grande amico di Napoli direbbe: " a ro amma i". RESETTARE e RIPARTIRE. Nel frattempo il gatto e la volpe che hanno capito tutto da tempo hanno pensato alla legge elettorale che serve in questo paese. Niente preferenze e niente rotture di palle, tutti fuori. IL REGIME STA PER CERTIFICARE LA FINE DELLA DEMOCRAZIA IN ITALIA ed i malati mentali sparano contro di noi. Mah!!!! Chi è predisposto ad adeguarsi si dia da fare a trovarsi un posto al sole........forse ha ragione lui. NOI PROSEGUIAMO. Buona fortuna.
Mariano Ferro

Il Giornale Ibleo sulla manifestazione de I Forconi a Chiaramonte


Manifestazione per commemorare i cosiddetti “suicidi di Stato” o,  come preferiscono chiamarli, “omicidi di Stato”, organizzata a Chiaramonte in piazza Duomo dai Forconi insieme a tutto il Coordinamento 9 dicembre. Un enorme striscione recita: “i poveri non possono aspettare”, un altro “salviamo i marò basta omicidi di Stato”. Gli aderenti al movimento  indossano un cartello al collo in cui vengono raccontate le storie delle persone che, purtroppo, hanno deciso di suicidarsi a causa della perdita del lavoro. Infine, davanti al palco, una serie di croci simboliche che rappresentano, appunto,

E' arivato questo commento e volentieri lo pubblichiamo. Chissà che non sia di aiuto a qualcuno.




Prima di entrare a far parte dei Forconi ...non solo non avevo speranze, ma mi sentivo solo ed estremamente un fallito ...per il motivo che non riuscivo ad mantenere la mia famiglia in modo dignitoso ... Mi sentivo un incapace poiché dopo un giorno di lavoro, togliendo le spese, mi rimaneva solo la stanchezza ... La solidudine mi stava avvolgendo e iniziavo ad entrare nel tunnel della depressione ...ma poi con i Forconi, strada facendo, ho incontrato altri nella mia stessa situazione e notavo che eravamo sempre di più ...Mi sono reso conto che non ero io incapace a saper giostrare il mio lavoro ...ma che la colpa era di questa classe politica. Ma c'è un altro beneficio che ho avuto con i Forconi: oggi non mi sento solo, perché vicino a me ho delle splendide persone che si spendono per aiutare gli altri sostenendoci l'un l'altro ... persone che nei momenti di bisogno non ti lasciano da solo ... QUESTO SIAMO NOI : UNA GRANDE FAMIGLIA ...uno per tutti e tutti per uno .... vi voglio bene.
G.A.