Una partita contro lo Stato

Stiamo organizzando una "partita" contro questi nominati. Se le tifoserie si scontrano non e'colpa nostra, noi confidiamo nel buon senso di tutti. E' sottinteso che noi per primi condanniamo qualsiasi gesto violento o di imposizione: il fermo e' libero e volontario e NESSUNO E' AUTORIZZATO A GIRARE PER NEGOZI O ATTIVITÀ A INTIMARE DI PARTECIPARE. Del resto e' sempre stato questo il nostro principio.Se qualcuno abusa, se ne assumerà le conseguenze. La nostra controparte non è il popolo, ma la politica inefficiente. Non vogliamo che qualcuno sporchi il lavoro pulito e i tanti sacrifici che ci sono voluti per organizzare. 
Giuseppe Scarlata

L'Italia Si Ferma


L'8 Dicembre l'Italia si ferma



Che l’Italia, anzi gli Italiani non ne possono più , non è una novità.
La novità sta nel fatto che i rappresentanti di gruppi e movimenti che han scelto di dire basta con le chiacchiere, le lamentele, le petizioni, si sono incontrati ed hanno deciso di unire le forze: vogliono passare all’azione.
Dice Mariano Ferro, leader del Popolo de I Forconi “Ci siamo ritrovati  per far nascere un coordinamento che farà partire la ribellione, la rivolta capito? Dopo l’esperienza fatta in Sicilia, evitando di ricadere in alcuni errori di inesperienza commessi, siamo giunti alla conclusione che la rivolta è l’unica strada percorribile, non c’è altra alternativa. L'8 Dicembre prossimo, alle 22 in punto bloccheremo l’Italia, dalla Sicilia fin su a Pordenone. Può darsi che

Lettera aperta a Papa Francesco (di Davide Vannoni)

Caro Papa Francesco, alcune famiglie in attesa di poter ottenere le cure compassionevoli con il metodo stamina hanno ricevuto una Sua telefonata. Questa Sua chiamata, oltre a sottolineare una grande attenzione per chi soffre, ha acceso le speranze in chi è stato abbandonato dalla medicina ufficiale.
Lei ha detto "non fatevi rubare la speranza" e proprio questo sta avvenendo, sotto i suoi occhi, per queste famiglie già provate da grandi difficoltà, ma cariche di amore per i loro cari e di dignità.
Oggi piccoli e grandi in cura agli Spedali Civili di Brescia stanno ottenendo miglioramenti in malattie che di speranza ne lasciano proprio poca.

Siamo Tutti Mauro!

Ecco i link dei video della manifestazione "siamo tutti Mauro" del 29-10-13 che trovate sul nostro canale you tube : Il Popolo de I Forconi Iblei. (Iscrivetevi !)

http://youtu.be/ZLsqfZwPN9k     (Parla Valerio)
http://youtu.be/nz6b0G_Ba1A     (Parla S.Rando)
http://youtu.be/Un_SOVChB8k    (Parla D. Boscarino)
http://youtu.be/U9XPZD3lNA4    (Conclusione)

A chi è contrario alla terapia con le staminali



Nella storia di Mauro e di tanti come lui il punto di partenza è che nessuno deve impedire la speranza e nessuno deve scegliere al nostro posto. Se uno, ammalandosi, dovesse decidere di farsi curare da uno sciamano indù, deve essere libero di farlo. Non è necessario che la validità di una cura sia dimostrata dalle pubblicazioni scientifiche e il caso del metodo Di Bella è la prova più eclatante, preso in giro per decenni adesso il metodo è stato rivaluto ed è pubblicato su riviste scientifiche internazionali. Mauro e la sua famiglia ed altri 25.000 ammalati come lui, chiedono solo di aver la speranza di un futuro. Cosa rischiano con la cura Stamina, dato che nel loro prossimo futuro, sono certe: sofferenze sempre più acute, piaghe, impossibilità di respirare ed infine la morte? Chi non è credente,

Il discorso di una mamma per Mauro



 Immaginate solo per qualche secondo una situazione simile a quella che sta vivendo in questo momento la famiglia di Mauro e di tanti altri. Chiediamoci per qualche secondo, se quello che sta succedendo a loro, succedesse ad uno di noi, che non viviamo questa TRAGEDIA, come ci sentiremmo? Ci sono ragazzi, bambini, adulti che hanno bisogno dell’aiuto di tutti per proteggere ciò che un ingiusto sistema non vuole garantire, un sistema che ti spoglia di tutto, perfino dell’unica  speranza di futuro per i propri figli.
Esistono delle drammatiche realtà che non possono essere ignorate, non dobbiamo permettere che ci si possa fare ascoltare solo compiendo gesti disperati.
E’giunto il momento che questo governo impegnato soprattutto a temporeggiare, si renda conto che i problemi del Paese reale premono con urgenza drammatica; e che tra essi il diritto alla vita si pone tra i più impellenti.